domenica 18 maggio 2008

Per un gran premio, un grande Tappo

Oltre a bassi e alti rilievi, retrotele e sculture di Paolo Menon in mostra al primo piano del cinquecentesco Palazzo dei Provveditori Veneti di Gradisca d’Isonzo, sede dell’Enoteca regionale “La Serenissima”, troneggia al centro della Loggia dei Mercanti, proprio di fronte allo stesso Palazzo, il gigantesco Tappo dell’associazione culturale “Arteperbacco” firmato Menon.


L’opera dal titolo “Baccanti vendemmiali” è un inno alla gioia del vendemmiare a piedi nudi danzando come ai tempi antichi sulle uve appena raccolte. A evidenziarne il significato è il colore bianco della composizione dinamica e fresca che si staglia sul colore ieratico del bronzo quasi a sottolineare la tonicità dei corpi in movimento e la contemporaneità del mito dionisiaco che va oltre la tragedia, dentro la bellezza e l’estetica della narrazione. Dal 16 maggio all’8 giugno 2008, dopo essere stata ospitata nel 2006 a Villa dei Cedri, a Valdobbiadene, la personale di Menon si può visitare a Gradisca d’Isonzo (Gorizia) in occasione del tradizionale “Gran Premio Noé 2008” dove a sorpresa è stato premiato Paolo Menon come personaggio italiano che con la propria attività artistica si è distinto nella comunicazione eno-culturale.

“Dei Tirsi divini in Friuli Venezia Giulia” rappresenta la ricostruzione onirica del tempio di Dioniso, ritrovato nel 2002 in Bulgaria, sui Monti Rodopi, che segnano il confine con la Grecia. Ogni opera del poliedrico artista racconta – interpretandolo con lo stile che gli è proprio - il mistero affascinante di un dio, quello del vino, che ha saputo concedersi all'uomo sino alla fine del suo tempo. Per il parallelismo che si puo’ cogliere tra la figura di Dioniso e quella di Cristo nelle opere esposte, l’Opera Romana Pellegrinaggi ha dato la propria disponibilità ad accogliere prossimamente a Roma, in Laterano, la mostra “Dei Tirsi divini”.

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